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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Unione Sportiva Cremonese
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Lmwcq'mwcgUnione Sportiva Cremonese, meglio conosciuta come mwcwCremonese, è una mwdasocietà calcistica mwdqitaliana della città di mwdgCremona. Milita in mwdwSerie A, la massima divisione del mweacampionato italiano.

Fondata nel 1903, la squadra ha disputato nove campionati di massima serie, di cui il miglior risultato è l'undicesimo posto ottenuto nella stagione mweg1993-1994. Oltre a vari titoli conquistati nelle serie minori nazionali, in campo internazionale vanta la vittoria della mwewCoppa Anglo-Italiana 1992-1993. Figura al 31º posto nella graduatoria dei club italiani per mwfatradizione sportiva, al 46º nella mwfqclassifica perpetua della Serie A e al 21º in quella mwfgdella Serie B.

Sono degni di nota i colori sociali del club, il mwgagrigio e il mwgqrosso, da cui l'appellativo di mwgggrigiorossi per designare i calciatori cremonesi. Disputa le proprie partite casalinghe allo mwgwstadio Giovanni Zini.cite-ref-2[2]

Contents

Storia
Colori
Stadio
Sponsor
Storia
Note

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Storia

Dalla fondazione al primo dopoguerra: i primi successi

La nascita dell'Unione Sportiva Cremonese, avvenne il 24 marzo 1903, presso la trattoria "la Varesina" di piazza Sant'Angelo a mwjaCremona. Il sodalizio fondato da un gruppo di amici, inizialmente era una società polisportiva, che aveva lo scopo di «diffondere e facilitare tra la gioventù l'educazione fisica, l'amore agli esercizi sportivi, alla disciplina ed alla concordia, onde possa rendersi utile a sé ed alla patria». Il primo presidente era il sarto Emilio Faia, e i colori sociali che furono scelti erano il bianco e il lilla. Di fatto, il calcio all'interno della società cominciò a essere praticato nel 1910 e in quegli stessi anni in città nacquero altre squadre di calcio, insieme al diffondersi dei primi tornei dedicati a questa disciplina.

L'occasione per affacciarsi al mondo agonistico arrivò nel 1911, quando Nino Gandelli venne scelto come primo allenatore della squadra, con il compito di assemblare una squadra che possa essere competitiva. Intorno a sé, egli raccolse il meglio dell'esperienza calcistica cittadina come: Zini, Defendi, Lanfritto, "Bay" Bonazzoli, Ardigò, i fratelli Mainardi, Lombardi, Bonzio, Cottarelli, Leida, i fratelli Bignamini e molti altri.cite-ref-3[3] Nel 1912, poi, sotto la presidenza di Piva, la società partecipò alla prima edizione del Trofeo "Città di Cremona". Nel 1913, dopo la fusione con lmwkg'mwkwAssociazione Calcio Cremona, la Cremonese decise di affiliarsi alla mwlaFederazione Italiana Giuoco Calcio, partendo dal mwlqcampionato di Promozione. La prima formazione ufficiale era composta da: Zini, Mainardi, Lanfritto, Curtabili, Tornetti, Talamazzini, Costa, Albertoni, Bignamini, Lombardi, Defendi.

Il debutto in una partita ufficiale disputata dal sodalizio a livello agonistico, avvenne contro il mwmwVarese, perdendo 5-1, con la prima rete ufficiale di mwnaGuido Costa. La prima stagione nel campionato di mwnqPromozione 1913-1914 si rivelò subito formidabile per la Cremonese, in quanto venne immediatamente promossa in mwngPrima Categoria. Successivamente, nel corso del campionato, la società decise di cambiare i colori sociali in grigio e rosso, che ancora oggi rappresentano il segno distintivo della società. Negli anni successivi però la squadra, pur non retrocedendo mai, non riuscì a superare le eliminatorie regionali. Con lo scoppio della mwnwprima guerra mondiale, tutti i giocatori dal 1915 al 1918 vennero arruolati e mandati al fronte, tra cui anche il portiere mwoaGiovanni Zini, idolo del tifo cremonese, che morirà a mwoqCividale del Friuli per un'infezione.

Terminata la Grande Guerra nel 1918, la Cremonese, sotto la guida del presidente Ferdinando Arcari, tentò di ricostruire una squadra che potesse di nuovo partecipare alle competizioni ufficiali e così nel 1919, il club partecipò alla Coppa delle Province Lombarde, vincendola nella finale contro il Chiasso per sette reti a zero, poi, durante l'estate la società trasferì il proprio campo di gioco e decise di intitolarlo a mwowGiovanni Zini. Nella stagione 1919-1920, la squadra si classificò quinta nel girone eliminatorio A Lombardo di Prima Categoria, invece, in quella successiva riuscì a piazzarsi al terzo posto nel girone B. Nel campionato 1921-1922, approfittando della mancata iscrizione al campionato federale delle 24 maggiori squadre del nord iscritte al concorrente mwpacampionato CCI, la Cremonese ottenne il suo miglior piazzamento nei campionati regionali di Prima Categoria con un ottimo secondo posto nel girone lombardo. Questo piazzamento le permise di restare nella massima serie rinominata mwpqPrima Divisione in seguito alla riunificazione tra mwpgFIGC e mwpwCCI senza passare per gli spareggi salvezza stabiliti dal mwqaCompromesso Colombo.

In quegli anni, quando il gioco del calcio cominciò a suscitare l'interesse dei giornali, le società concorrenti cominciarono a organizzarsi iniziando il mercato dei giocatori, e anche la Cremonese tentò di adeguarsi: il presidente Gobbi ingaggiò l'allenatore professionista mwqgEugen Payer e gli attaccanti Jezmas e Wilhelm, tutti provenienti dall'mwqwUngheria e che nella stagione 1925-1926 portarono i grigiorossi al secondo posto, seppur distaccata di 12 punti, alle spalle della mwraJuventus di mwrqGianpiero Combi.cite-ref-4[4]

Il periodo interbellico: il declino

Nel 1927, per la prima volta nella sua storia, la Cremonese entrò in crisi finendo il campionato al penultimo posto, ma la retrocessione venne annullata a causa dell'allargamento dei gironi della Divisione Nazionale. A livello societario, venne confermato Balestreri presidente e il gerarca fascista Roberto Farinacci nella carica di presidente onorario; inoltre la perdita dei migliori giocatori, tesserati da squadre più competitive, insieme a disponibilità economiche limitate, portarono il sodalizio verso un lento e inevitabile declino.

Con l'istituzione della mwugSerie A a girone unico, dopo un biennio la squadra retrocedette in mwuwSerie B finendo in diciottesima posizione; nel frattempo il 29 giugno 1930 ci fu l'esordio di mwvaAristide Rossi che a soli 15 anni, 9 mesi e 21 giorni, fece il suo ingresso in un campo di Serie A con la maglia grigiorossa. Dall'arrivo della retrocessione la Cremonese partecipò per un lustro consecutivo in mwvqSerie B fino al campionato mwvg1934-1935, al termine del quale retrocedette in Serie C a causa della sconfitta nello spareggio salvezza con l'ex aequo mwvwFoggia: i grigiorossi pareggiarono contro la formazione dauna per 1-1 dopo i tempi supplementari nel primo incontro, e persero per 1-0 nella ripetizione.

Nella stagione 1935-1936 la Cremonese, inserita in uno dei quattro gironi della Serie C, con una formazione costituita soprattutto da giovani provenienti dal proprio vivaio, tornò immediatamente in Serie B vincendo il proprio girone; poi l'anno successivo la squadra restò saldamente nella serie cadetta, piazzandosi al quinto posto. Nonostante i risultati positivi degli anni precedenti nel campionato di mwwqSerie B 1937-1938 i grigiorossi dopo appena un biennio retrocedettero in mwwgSerie C con 693 minuti di astinenza da gol, e un terzultimo posto in classifica maturato con sole 5 vittorie e 19 sconfitte.

Dal 1938 la Cremonese disputò la mwxaSerie C arrivando più volte a sfiorare le posizioni di testa per l'immediato ritorno in cadetteria. Questo arrivò nel decennio della mwxqseconda guerra mondiale, al termine del campionato di mwxgSerie C 1941-1942, con al debutto un giovane mwxwGiacomo Mari a calpestare l'erba del campo di gioco. La stagione successiva vide il club al settimo posto finale in classifica, poi, dall'annata successiva i campionati regolari vennero sospesi per l’imminente tracollo del conflitto: nella stagione 1943-1944 la Cremonese si classificò al settimo posto nel girone lombardo del mwyacampionato di guerra organizzato dalla FIGC della mwyqRepubblica Sociale Italiana mentre nella stagione successiva rimase inattiva.

Dal secondo dopoguerra agli anni 1960: gli anni bui

Subito dopo la fine della guerra, alla ripresa ufficiale dei campionati, la sede societaria venne spostata dal Bar Flora al Bar Cremonese di Piazza Roma e il presidente Giovanni Zucchi volle riportare la squadra ad essere competitiva. Infatti, i grigiorossi allenati da mwaqJózsef Bánás, si classificarono al primo posto nel girone B del campionato di Serie B-C Alta Italia 1945-1946, ma perse le finali con l'mwagAlessandria, perdendo l'occasione della promozione in Serie A. Negli anni successivi, il club disputò alcuni campionati di Serie B, punteggiati di onorevoli piazzamenti. In questo periodo, vi furono due eventi importanti tra cui: il passaggio del club nella stagione 1947-1948 al commendatore Guido Grassi, proprietario dell'Ocrim; e l'affermazione del talento mwawPasquale Vivolo, protagonista nella stagione 1948-1949 con 34 presenze e 10 gol.

La discesa agli inferi della mwbqSerie C, avvenne poi al termine del campionato di mwbgSerie B 1950-1951 con un penultimo posto in graduatoria e solo 28 punti maturati sul campo. Nell'annata successiva, per i grigiorossi seguì un'altra retrocessione in Quarta Serie, dovuta ad una profonda crisi economica che portò i giocatori ad autotassarsi per poter affrontare alcune trasferte, poi, nel biennio in Quarta Serie, la Cremonese arrivò dapprima al quarto posto nel girone B e successivamente tornò di nuovo nella terza divisione professionistica arrivando prima nel girone C dopo aver vinto le finali contro il mwbwBolzano. Il club, durante il periodo di mwcaSerie C durato 13 anni dimostrò comunque di saper crescere validi giocatori, come mwcqFranco Zaglio che sarà protagonista nella metà degli anni 1950, Magnavacca che segnò 21 reti nella stagione 1955-1956 ed altri come i fratelli mwcgArmanno ed mwcwErminio Favalli, mwdaEmiliano Mondonico, Attilio Tassi, mwdqLuciano Cesini e molti altri.

L'arrivo degli anni 1960, per le sorti grigiorosse, inizialmente portarono una sostanziale stabilità con la Cremonese situata nelle posizioni alte della classifica durante il triennio 1954-1957 oltre a obiettivi di salvezza come nella stagione 1962-1963, quando la squadra si salvò in extremis a causa dell'impraticabilità dello stadio Zini per neve per circa un mese e mezzo. Il campionato 1962-1963 vide in estate la costituzione di un gruppo di finanziatori composto dall'ingegner Barassi, l'avvocato Mondini, l'avvocato Quaini, il dottor Saccani, il dottor Caldonazzo e il ragionier Riccardi che diedero respiro alle casse societarie, eliminando i problemi economici degli anni precedenti ma con obiettivi di rilancio pressoché inesistenti e che fecero navigare i grigiorossi nelle posizioni di media classifica senza infamia e senza lode.

Dopo una serie di risultati mediocri, costellati anche dall'arrivo alla presidenza di Maffezzoni, nell'annata in mwfqSerie C 1966-1967 la società allestì una squadra per un campionato di vertice, ma le cose non andarono come sperato e con un diciottesimo piazzamento finale la Cremonese ritornò nel baratro della Serie D seguito da prestazioni altalenanti con salite e discese molto rapide tra mwfgSerie C e mwfwSerie D. Alla fine del 1967, la società venne commissariata con Celeste Cottarelli e Domenico Luzzara alla guida di una società completamente da rilanciare.

Anni 1970: l'inizio dell'era Luzzara

L'evento sicuramente più importante degli anni 1970 fu l'arrivo alla presidenza della Cremonese di mwggDomenico Luzzara nella stagione 1970-71, in cui nei successivi 33 anni la storia grigiorossa si identificherà nel suo presidente.cite-ref-5[5] Sotto la presidenza Luzzara, i risultati migliorarono sensibilmente con la Cremonese che non retrocesse più in Serie D e con le giocate di mwhwAristide Guarneri e mwiaBruno Franzini insieme a molti altri.

Il nuovo decennio che segnò la rinascita della Cremonese, iniziò con l'arrivo in panchina di mwjwBattista Rota che prese per mano la squadra portandola successo dopo successo a vincere il campionato di mwkaSerie D e la Coppa Disciplina di categoria. Nei 6 anni successivi in Serie C, i grigiorossi videro tra le sue file il ritorno di mwkqEmiliano Mondonico nella stagione 1972-1973 che segnò 11 gol in 34 partite giocate, insieme all'addio al calcio giocato di mwkgGuarneri; gli esordi importanti di mwkwGiancarlo Finardi e l'approdo in prima squadra del futuro campione del mondo mwlaAntonio Cabrini il 17 marzo 1974 oltre al debutto di mwlqCesare Prandelli nel campionato successivo.

Nell'annata in mwlwSerie C 1976-1977, dopo aver sfiorato la promozione nel campionato precedente, la Cremonese tornò in Serie B dopo 26 anni dall'ultima partecipazione, con mwmaStefano Angeleri in panchina, e in squadra calciatori come Prandelli e il capitano mwmqAlberto Sironi forti di una corazzata con all'attivo 42 reti segnate di cui 15 da Nicolini e solamente 18 gol subiti. Un altro record maturato in stagione, fu quello di 713 minuti di inviolabilità della porta difesa da Bodini.

L'esperienza in cadetteria, però durò solamente un anno e i grigiorossi tornarono immediatamente in Serie C, nonostante l'arrivo del promettente mwmwDomenico Marocchino. Dopo due campionati anonimi, nella neonata mwnaSerie C1, il riscatto arrivò nella stagione 1980-1981, quando la Cremonese ritornò in mwnqSerie B con mwngGuido Vincenzi al timone della squadra.

Anni 1980: il ritorno in Serie A

Il 10 maggio 1981, con mwpwGuido Vincenzi in panchina, durante il campionato di mwqaSerie C1 1980-1981 in cui la Cremonese tornò in cadetteria arrivando seconda nel girone B, arrivò il debutto del giovane diciassettenne cresciuto nelle giovanili grigiorosse, mwqqGianluca Vialli, in occasione della partita Parma-Cremonese e che diventerà protagonista indiscusso nelle successive tre stagioni.

Dall'annata successiva, i grigiorossi tornati in Serie B, grazie all'arrivo di mwqwMondonico al posto di mwraVincenzi alla 32ª giornata, dopo una serie di prestazioni altalenanti, si salvarono a sette giornate dal termine con un decimo posto finale. Il campionato seguente, segnato dall'arrivo di nuovi giocatori come: mwrqClaudio Bencina, mwrgSauro Frutti, mwrwStefano Di Chiara e il ritorno di mwsaFulvio Bonomi, fece nutrire ai grigiorossi la speranza di ritornare nella massima serie fino all'ultima giornata, ma il sogno si infranse sul campo di mwsqVarese, e la squadra dovette giocarsi lo spareggio di mwsgRoma contro il mwswCatania e il mwtaComo, da cui uscì senza la gioia della promozione nella massima serie.

L'appuntamento con la promozione in mwuwSerie A, arrivò al termine della mwvastagione 1983-1984 dove l'obiettivo venne finalmente centrato dopo 54 anni di attesa. Successivamente, nell’estate del 1984, a seguito della ristrutturazione ed ampliamento dello mwvqstadio Giovanni Zini venne presa la storica decisione di spostare il cuore del tifo grigiorosso dalla Curva Nord alla Curva Sud, inoltre, per la prima volta la società decise di acquistare a campionato in corso due calciatori stranieri come il libero polacco mwvgWładysław Żmuda e l'attaccante brasiliano mwvwJuary.

La prima stagione in Serie A per la Cremonese, non fu felice e dopo aver ceduto Vialli alla mwwqSampdoria, la squadra allenata da mwwgMondonico retrocesse immediatamente in Serie B grazie ad un ultimo posto a pari merito con la mwwwLazio e non andando oltre il nono posto in classifica nel successivo campionato in cadetteria. Nel 1986-1987, dopo l'addio di Emiliano Mondonico e l'arrivo sulla panchina di mwxaBruno Mazzia la Cremonese sfiorò il ritorno nella massima serie perdendo agli spareggi contro mwxqCesena e mwxgLecce.

La svolta per il ritorno in mwyaSerie A venne centrata nella stagione 1988-1989, dopo aver vinto lo spareggio ai rigori contro la mwyqReggina con il tiro decisivo di mwygAttilio Lombardo, il 25 giugno 1989. Nell'annata del ritorno nella massima serie, sotto la guida di mwywTarcisio Burgnich, anche in questo caso la retrocessione per i grigiorossi fu immediata, nonostante i numerosi gol della rivelazione mwzaGustavo Dezotti, le vittorie ottenute contro Milan e Lazio, i pareggi contro Juventus e Napoli e giocatori come mwzqAnders Limpar e mwzgGustavo Neffa.

Anni 1990: dalla ribalta internazionale al declino

Nel successivo campionato di mw0qSerie B 1990-1991 Burgnich venne riconfermato, ma dopo ventitré giornate venne sostituito da mw0gGustavo Giagnoni che riportò subito la Cremonese in Serie A. Ma anche quest'esperienza fu molto breve e culminò in una nuova retrocessione, addolcita il 10 maggio 1992 dalla vittoria per 2-0 sull'Inter a San Siro, con una doppietta di Dezotti.

Con l'arrivo di mw2qGigi Simoni nell'estate del 1992, la Cremonese visse gli anni più gloriosi della propria storia, dapprima con la promozione in Serie A al termine del campionato di mw2gSerie B 1992-1993 (stabilendo il record di otto vittorie consecutive iniziali in campionato, all'epoca primato per una squadra professionistica italiana), poi con tre stagioni consecutive in Serie A. Nel 1993-1994 i lombardi chiusero all'undicesimo posto in classifica, loro miglior piazzamento in Serie A, mentre il 27 marzo 1993 si erano aggiudicati il mw2wTrofeo Anglo-Italiano, battendo il mw3aDerby County per 3-1 nella finale, disputata nel celebre stadio londinese di mw3qWembley.cite-ref-6[6] I grigiorossi di Simoni, che nel 2003, in occasione delle celebrazioni del centenario della società, fu votato "allenatore del secolo" del club, nel momento del successo a Wembley furono la seconda squadra italiana di club a espugnare lo stadio dopo il mw4gMilan nella finale di mw4wCoppa dei Campioni del maggio del 1963.

Dopo le tre stagioni consecutive in Serie A, archiviate con il penultimo posto e la conseguente retrocessione in B nel campionato di mw6wSerie A 1995-1996, per la squadra cominciò un periodo difficile che portò i grigiorossi nel giro di due stagioni ad affondare in mw7aSerie C1 dopo 16 anni, a causa dell'ultimo posto in classifica nell'annata di mw7qSerie B 1996-1997.

La successiva stagione, però, la società forte di una rosa giovane, allenata da mw7wGiampiero Marini e con giocatori come mw8aVanni Pessotto, mw8qDenis Godeas e mw8gMattia Collauto tra tutti, si guadagnò immediatamente il ritorno in mw8wSerie B vincendo ai play-off contro il mw9aLumezzane in semifinale e il mw9qLivorno in finale. Il ritorno in cadetteria durò solo un anno, e la Cremonese retrocedette nuovamente in mw9gSerie C1 scivolando addirittura in mw9wSerie C2 alla fine della stagione 1999-2000 dopo aver perso gli spareggi play-out contro il mw-aLecco.

Anni 2000: la fine dell'era Luzzara

L'8 marzo 2002, a seguito di una profonda crisi economica che si trascinava da anni, Luzzara cedette ufficialmente la società a Graziano Triboldi, con mw-wLuigi Gualco che gestì la società affiancato da Rispoli.cite-ref-7[7] Dopo quattro campionati di Serie C2 conclusi a metà classifica, in due sole stagioni la Cremonese riuscì a ritornare in Serie B con una doppia promozione culminata al termine del campionato di mwaqaSerie C1 2004-2005, per ritornare, però, l'anno successivo in Serie C1.

Nell'estate del 2007 la società, in grave crisi finanziaria, viene acquistata dall'imprenditore cremonese mwaqiGiovanni Arvedi che vuole riportare subito la società in campionati più gloriosi.cite-ref-8[8] Il direttore sportivo Favalli porta a Cremona calciatori come mwaqcLamberto Zauli, mwaqgLeonardo Colucci, mwaqkGabriele Graziani e molti altri giocatori di categoria per tentare subito la scalata alla Serie B. Il 18 aprile 2008 la società deve piangere l'improvvisa scomparsa di uno dei suoi rappresentanti più amati e conosciuti, lo storico direttore sportivo Erminio Favalli, deceduto a 64 anni per un infarto. In campionato giunge al secondo posto dietro al mwaqoSassuolo e nei play-off elimina il mwaqsFoggia in semifinale. Nella finale di andata vince 1-0 a mwaqwCittadella ma vede sfumare la promozione a causa della sconfitta interna per 1-3 subita nella partita di ritorno contro la formazione veneta, sconfitta causata da un fallo sul grigiorosso Ferrarese in occasione dell'1-3 di Carteri, oltre che per un gol del cremonese Cozzolino apparso regolare ma annullato al 93' (in caso di parità di gol segnati nelle due gare di finale, sarebbe stata promossa la squadra lombarda, meglio posizionata in classifica al termine della stagione regolare).

L'anno successivo la squadra ha partecipato alla mwaq4Lega Pro Prima Divisione, avendo mancato la tanto attesa promozione in Serie B. Dopo un inizio abbastanza positivo (19 punti nelle prime 11 partite), la squadra subisce quattro sconfitte nelle successive 5 partite e di fatto la zona play-off si allontana. Perciò viene richiamato Emiliano Mondonico, allenatore della squadra nel campionato precedente, per cercare di risollevare la squadra e riportarla in zona play-off. Ma tale obiettivo non viene raggiunto nonostante un nuovo cambio di allenatore (esonero di Mondonico e debutto sulla panchina lombarda di mwaq8Roberto Venturato) e la squadra chiude il campionato al nono posto. Nel campionato 2009-2010, confermato in panchina Roberto Venturato) la squadra conclude la stagione al 3º posto, qualificandosi ai play-off. Superata la semifinale, avversario l'Arezzo (2-0 in Toscana, sconfitta 1-2 allo stadio Zini), in finale l'avversario è il Varese; dopo il successo nell'andata della finale play-off con vittoria dei grigiorossi per 1-0, a Varese la sconfitta per 2-0 spegne le speranze di promozione della Cremonese.

Anni 2010: la Lega Pro e la risalita in Serie B

Nel luglio 2010 il presidente Arvedi rassegna le proprie dimissioni:cite-ref-9[9] ciò sembra essere un tentativo di denuncia delle gravi irregolarità, pagate a caro prezzo dalla sua società, per richiamare l'attenzione della F.I.G.C. e della Lega Pro. La stagione 2010-2011 nasce all'insegna di un riassetto societario e tecnico, con la nomina a Direttore Sportivo di mwaryManuel Gerolin, proveniente dal mwarcSiena, così come il nuovo allenatore mwargMarco Baroni, che nella passata stagione ha guidato la Primavera senese. Il vice allenatore è Riccardo Rocchini. Il 25 ottobre 2010, con uno scarno comunicato, la società esonera l'allenatore Baroni che viene sostituito da Leonardo Acori, anch'esso sostituito, a scarse giornate dal termine della stagione, da Montorfano che fece uscire la squadra dalla zona di play-out.cite-ref-10[10] Il ritorno del cavaliere, dopo un anno da dimenticare, è stato ben accolto in città. Il suo ritorno è accompagnato da mwar0Giancarlo Finardi, ex giocatore grigiorosso e dell'Atalanta.

Il 7 giugno 2011, con mwar8Oscar Brevi nuovo allenatore, nell'estate di quell'anno il precampionato è scosso dalle vicende del calcioscommesse. Il processo, in seguito alla denuncia della Cremonese stessa, si svolge presso il Tribunale di Cremona e vede coinvolti anche alcuni tesserati della società grigiorossa. Per la regola della mwasaresponsabilità oggettiva applicata all'ambito sportivo la squadra sarà costretta a giocare l'intero campionato con 6 punti di penalizzazione. Nonostante il forte handicap la squadra di Brevi, inserita del girone B della mwaseLega Pro Prima Divisione, inizia bene il campionato, con cinque vittorie consecutive, tra le quali la storica vittoria in trasferta per 1-3 nel sentito "derby del Po" contro il mwasiPiacenza. Al termine della stagione conquista il quinto posto qualificandosi per la terza volta nell'ultimo lustro ai play-off promozione. In semifinale affronta il mwasmTrapani, secondo in classifica, ma a seguito di due pareggi per 1-1 saranno questi ultimi ad accedere in finale in virtù del miglior piazzamento. Al termine della stagione il Cav. Giovanni Arvedi, pur garantendo nuovamente il suo impegno nel progetto grigiorosso, affida la carica di presidente a Maurizio Calcinoni, il quale nomina come nuovo direttore sportivo Moreno Zocchi.

In panchina, per il campionato 2012-2013 viene confermato Oscar Brevi e la Cremonese viene inserita nel girone A. Il 25 settembre 2012 l'allenatore domese mwasuGiuseppe Scienza sostituisce Oscar Brevi sulla panchina dei grigiorossi. La squadra si piazzerà settima al termine del campionato di Prima Divisione, senza qualificarsi ai play-off. Il 4 giugno 2013 dal Bari arriva come allenatore mwasyVincenzo Torrente. Pur navigando sempre nelle zone alte della classifica, l'allenatore sarà esonerato l'11 marzo 2014; viene rimpiazzato in panchina da mwascDavide Dionigi che porterà la squadra al quarto posto in campionato, valevole per l'accesso ai play-off promozione. Nei quarti di finale i grigiorossi eliminano l'mwasgAlbinoLeffe vincendo in casa 8-7 ai mwasktiri di rigore (i tempi regolamentari si erano chiusi sul 2-2); in semifinale incontrano il mwasoSüdtirol, che li elimina dalla corsa promozione pareggiando all'andata per 1-1 e vincendo il ritorno a mwassBolzano per 2-1.

Dopo due stagioni consecutive conclusesi a metà classifica a ridosso della zona play-off, nella stagione 2016-2017, dopo una partenza in sordina, i grigiorossi, allenati da mwas0Attilio Tesser, vincono il proprio girone e tornano in Serie B dopo undici anni. Da febbraio 2017 i lombardi sono, infatti, protagonisti di una grande rimonta sull'mwas4Alessandria, capolista del girone A e arrivata ad un certo punto ad avere 9 punti di vantaggio sui lombardi, prima dello scontro diretto dello Zini che, terminato 1-0 per i padroni di casa, avvia la rimonta dei grigiorossi. L'obiettivo è centrato con la sofferta vittoria casalinga per 3-2 all'ultima giornata contro il mwas8Racing Roma.

Nella stagione 2017-2018 la Cremonese disputa un ottimo girone d'andata in Serie B, stazionando in piena zona play-off, ma una serie di 15 partite consecutive senza vittorie fanno precipitare la squadra a ridosso della zona play-out, decretando la fine dell'esperienza cremonese dell'allenatore veneto, esonerato a cinque giornate dal termine del campionato.cite-ref-11[11] Al tecnico veneto subentra, il 24 aprile 2018, mwatuAndrea Mandorlini, con cui la striscia senza vittorie si allunga a 18 giornate, ma alla penultima di campionato la squadra batte largamente il mwatyVenezia (5-1), assicurandosi la salvezza.

La stagione 2018-2019 vede l'avvicendamento in panchina tra Mandorlini, esonerato il 4 novembre malgrado la tranquilla posizione in classifica (12 punti, frutto di 2 vittorie, 6 pareggi, 2 sconfitte),cite-ref-12[12] e mwatwMassimo Rastelli,cite-ref-13[13] Quest'ultimo, dopo il finale di stagione in crescendo che porterà i grigiorossi ad un solo punto dai play-off, viene confermato alla guida tecnica per la stagione 2019-2020. In seguito ad una mediocre partenza in campionato (10 punti in 7 gare), Rastelli viene sollevato dall'incarico e sostituito da mwaueMarco Baroni, che ritorna a Cremona da allenatore dopo l'infruttuosa esperienza di nove anni prima. Baroni incappa a propria volta in un altro esonero l'8 gennaio 2020, con la squadra al diciassettesimo posto e riaffidata a Rastelli,cite-ref-14[14] esonerato nuovamente il 4 marzo dopo aver raccolto solo 6 punti in 8 partite.cite-ref-15[15] Gli subentra mwauoPierpaolo Bisolicite-ref-16[16], che conduce i grigiorossi alla salvezza con una giornata d'anticipo.

Anni 2020: i ritorni in massima serie

Per la stagione 2020-2021 viene inizialmente confermato Bisoli, ma questi verrà poi esonerato il 7 gennaio 2021 e sostituito da mwaveFabio Pecchia,cite-ref-17[17] che condurrà i suoi al tredicesimo posto finale. La stagione 2021-2022 è sorprendente e al di sopra di ogni aspettativa, con la Cremonese che, grazie alla vittoria per 2-1 all'ultima giornata sul campo del mwavyComo, si piazza al secondo posto in classifica e ottiene così la promozione diretta in massima serie, a ventisei anni dalla precedente apparizione. L'esperienza nella massima serie si conclude al diciannovesimo posto e la retrocessione in Serie B, malgrado il percorso in mwavcCoppa Italia dove i grigiorossi raggiungono le semifinali, 36 anni dopo l'ultima volta, dove viene battuta dalla Fiorentina.

L'anno seguente, la squadra si prefigge di tornare in Serie A e il cammino è decisamente positivo: dopo il pessimo interregno di Ballardini (6 punti nelle prime 5 giornate di Serie B), Stroppa subentra al ravennate e porta la Cremonese in quarta piazza: alle semifinali play-off batte la rivelazione mwavkCatanzaro (2-2 in Calabria e 4-1 tra le mura amiche), ma nell'atto conclusivo la Cremonese perde contro il Venezia per 1-0 (dopo che in Lombardia avevano impattato a reti bianche) e vede sfumare la promozione, seppur rimandata di un solo anno. L'anno seguente, infatti, la squadra del riconfermato Stroppa chiude la regular season in quarta posizione, a cinque punti dallo Spezia terzo, in semifinale batte la sorpresa Juve Stabia (sconfitta di misura in casa delle vespecite-ref-18[18] ribaltata con un comodo tris allo Zinicite-ref-19[19]) e si ritrovano davanti lo Spezia, battuti di misura al ritorno (3-2) dopo il pari a reti inviolate in Lombardia e festeggiando il ritorno in Serie A dopo due anni.cite-ref-20[20]

Cronistoria

Colori e simboli

Colori

Nel 1903, anno della sua fondazione, i colori sociali scelti per la Cremonese furono il mwaxcbianco e il mwaxglilla, quest'ultimo riservato a colletto e bordini della maglia; la divisa era completata da pantaloncini mwaxkneri.cite-ref-welter-21-0[21] In occasione del campionato di mwax4Promozione 1913-1914, la società decide per un cambio dei colori sociali, adottando mwax8grigio e mwayarosso.cite-ref-welter-21-1[21] Dopo aver declinato queste due tinte su diversi template — dapprima una casacca grigia con bordini rossi, poi grigia con mwayucroce rossa e, tra il 1926 e il 1929, grigia con mwayyfascia rossa —, la squadra adottò in pianta stabile l'odierna maglia mwaycpalata grigiorossa;cite-ref-welter-21-2[21] i pantaloncini, inizialmente bianchi, divennero con il tempo rossi, così come i calzettoni.

L'uniforme di riserva della Cremonese è tradizionalmente bianca con dettagli grigiorossi.cite-ref-welter-21-3[21] Un altro colore ricorrente nelle divise di cortesia è il blu.cite-ref-22[22]

Simboli ufficiali

Stemma

La Cremonese si riconosce simbologicamente nello mwazgstemma civico, mwazkpartito: al primo fasciato di rosso e d'argento; il secondo di azzurro al braccio vestito di rosso e d'argento stringente nella mano una palla d'oro. L'emblema del club contiene tale arma racchiusa in un cerchio aureo dai bordi grigio-rossi, lungo i quali sono altresì apposte le lettere dell'acronimo sociale mwazoUSC.

Dal 1985 al 1997 il club adottò un diverso stemma: uno scudetto dalle linee squadrate contenente il sopracitato disegno stilizzato della palla d'oro tenuta dal braccio, con una banda grigiorossa sullo sfondo.

Strutture

Stadio

Lo mwaa4stadio di Cremona ha una capienza di mwaa815 191 posti ed è sito in via Persico. Fu inaugurato il 2 novembre del 1919 ed è intitolato a mwabaGiovanni Zini, portiere dell'U.S. Cremonese deceduto per un'infezione mentre operava come barelliere durante la mwabeprima guerra mondiale. Dal 2007 il piazzale antistante lo stadio e la tribuna centrale sono intitolati a mwabiDomenico Luzzara, presidente più vincente nella storia della Cremonese, scomparso nel 2006. Il 19 aprile 2009 la curva di casa dei tifosi grigiorossi è stata intitolata a mwabmErminio Favalli, uno dei giocatori, e successivamente dirigente, più amati dalla piazza grigiorossa.

Centro di allenamento

Società

Organigramma societario

Staff dell'area amministrativa

Giovanni Arvedi - Presidente onorario

Consiglio di amministrazionecite-ref-23[23]

• Francesco Dini - Presidente
• Maurizio Calcinoni - Vicepresidente
• Uberto Ventura - Amministratore delegato
• Maurizio Ferraroni - Consigliere con delega al settore giovanile
• Costantino Vaia - Consigliere con delega al marketing
• Giovanni Benedini - Consigliere
• Giuseppe Carletti - Consigliere
• Roberto Zanchi - Consigliere

Sponsor

Allenatori e presidenti

Tra gli allenatori, oltre a mwac4Luigi Simoni, fondamentale nella storia recente del club grigiorosso è stato mwac8Emiliano Mondonico, l'allenatore della formazione che conquistò lo storico "ritorno" in Serie A al termine del campionato 1983-84. Tra Mondonico e Simoni sulla panchina della Cremonese si sono alternati mwadaBruno Mazzia (una promozione in A nel 1987), mwadeTarcisio Burgnich e mwadiGustavo Giagnoni (una promozione in A nel 1991). Negli anni 1970 molto amato fu mwadmBattista Rota, seguito da mwadqStefano Angeleri che, nel 1977, conquistò la promozione in Serie B.

Non si possono dimenticare due allenatori del recente passato molto importanti: mwadyGianpiero Marini che ha riportato in Serie B i grigiorossi nella stagione 1997-98 vincendo i play-off contro il Livorno e l'amato dagli ultras mwadcGiorgio Roselli, riuscendo a fare il salto di due categorie in due annate consecutive dalla Serie C2 alla Serie B dal 2004-05 al 2005-06.

Allenatori

• 1913-1915 Giovanni Gandelli
• 1919-1921 Attilio Tornetti
• 1921-1922 Secondo Talamazzini
• 1922-1923 Attilio Tornetti
• 1924-1927 Eugen Payer
• 1927-1928 Fusco
• 1928-1929 József Gulyás
• 1929-1930 Béla Ludwig (1ª-17ª) Secondo Talamazzini (18ª-34ª)
• 1930-1931 József Bánás
• 1931-1932 Armand Halmos
• 1932-1933 Béla Károly
• 1933-1935 József Bánás
• 1935-1937 Italo Defendi
• 1937-1938 Cesare Cassanelli (1ª-?ª) Italo Defendi (?ª-34ª)
• 1938-1940 Otto Krappan
• 1940-1941 Karl Stürmer
• 1941-1942 Giuseppe Bonizzoni
• 1942-1943 Luigi Miconi
• 1944 Renato Bodini
• 1945-1946 József Bánás
• 1946-1947 Italo Defendi (1ª-?ª) Pietro Pasinati (?ª-42ª)
• 1947-1948 Mario Villini
• 1948-1949 József Bánás
• 1949-1950 József Bánás e Renato Bodini
• 1950-1951 Renato Bodini e József Bánás (D.T.) (1ª-18ª) Mazzolari (19ª-21ª) Guido Dossena (22ª-42ª)
• 1951-1955 Ercole Bodini
• 1955-1956 Géza Boldizsár
• 1956-1957 Géza Boldizsár (1ª-12ª) Renato Miglioli (13ª-34ª)
• 1957-1958 Renato Miglioli (1ª-?ª) Giorgio Granata ed Ercole Bodini (?ª-34ª)
• 1958-1959 Ercole Bodini
• 1959-1960 Faustino Ardesi
• 1960-1961 Giacomo Mari
• 1961-1962 Enzo Bellini
• 1962-1963 Enzo Bellini (1ª-?ª) Enzo Bellini e Giuseppe Bonizzoni (?ª-?ª) Teodoro Zanini (?ª-34ª)
• 1963-1965 Sergio Realini
• 1965-1966 Teodoro Zanini (1ª-?ª) Giovanni Persico (?ª-34ª)
• 1966-1967 Danilo Ravani (1ª-?ª) Danilo Ravani e Carlo Facchini (?ª-34ª)
• 1967-1968 Manlio Bacigalupo
• 1968-1969 Manlio Bacigalupo (1ª-?ª) Eugenio Bergonzi (?ª-38ª)
• 1969-1970 Silvano Moro
• 1970-1976 Battista Rota
• 1976-1977 Stefano Angeleri
• 1977-1978 Stefano Angeleri (1ª-28ª) Guido Settembrino (29ª-38ª)
• 1978-1979 Giovanni Galeone (1ª-13ª) Dante Fortini (14ª-34ª)
• 1979-1981 Guido Vincenzi
• 1981-1982 Guido Vincenzi (1ª-31ª) Emiliano Mondonico (32ª-38ª)
• 1982-1986 Emiliano Mondonico
• 1986-1989 Bruno Mazzia
• 1989-1990 Tarcisio Burgnich
• 1990-1991 Tarcisio Burgnich (1ª-8ª) Gustavo Giagnoni (9ª-38ª)
• 1991-1992 Gustavo Giagnoni
• 1992-1996 Luigi Simoni
• 1996-1997 Fausto Silipo (1ª-9ª) Nedo Sonetti (10ª-38ª)
• 1997-1998 Gianpiero Marini
• 1998-1999 Gianpiero Marini (1ª-16ª) Giancarlo Finardi e Fulvio Bonomi (17ª) Gaetano Salvemini (18ª-38ª)
• 1999-2000 Giovanni Trainini (1ª-24ª) Giuseppe Papadopulo (25ª-34ª e play-out)
• 2000-2001 Giuseppe Galderisi
• 2001-2002 Mario Montorfano
• 2002-2003 Claudio Maselli
• 2003-2005 Giorgio Roselli
• 2005-2006 Giorgio Roselli (1ª-18ª) Giovanni Dellacasa (19ª-42ª)
• 2006-2007 Corrado Verdelli (1ª-17ª) Giorgio Roselli (18ª-34ª)
• 2007-2008 Emiliano Mondonico
• 2008-2009 Ivo Iaconi (1ª-16ª) Emiliano Mondonico (17ª-26ª) Roberto Venturato (27ª-34ª)
• 2009-2010 Roberto Venturato
• 2010-2011 Marco Baroni (1ª-10ª) Leonardo Acori (11ª-29ª) Mario Montorfano (30ª-34ª)
• 2011-2012 Oscar Brevi
• 2012-2013 Oscar Brevi (1ª-4ª) Giuseppe Scienza (5ª-34ª)
• 2013-2014 Vincenzo Torrente (1ª-24ª) Davide Dionigi (25ª-30ª e play-off)
• 2014-2015 Mario Montorfano (1ª-13ª) Marco Giampaolo (14ª-38ª)
• 2015-2016 Fulvio Pea (1ª-19ª) Fabio Rossitto (20ª-34ª)
• 2016-2017 Attilio Tesser
• 2017-2018 Attilio Tesser (1ª-37ª) Andrea Mandorlini (38ª-42ª)
• 2018-2019 Andrea Mandorlini (1ª-11ª) Massimo Rastelli (12ª-38ª)
• 2019-2020 Massimo Rastelli (1ª-7ª) Marco Baroni (8ª-19ª) Massimo Rastelli (20ª-27ª) Pierpaolo Bisoli (28ª-38ª)
• 2020-2021 Pierpaolo Bisoli (1ª-17ª) Fabio Pecchia (18ª-38ª)
• 2021-2022 Fabio Pecchia
• 2022-2023 Massimiliano Alvini (1ª-18ª) Davide Ballardini (19ª-38ª)
• 2023-2024 Davide Ballardini (1ª-5ª) Giovanni Stroppa (6ª-38ª e play-off)
• 2024-2025 Giovanni Stroppa (1ª-8ª) Eugenio Corini (9ª-13ª) Giovanni Stroppa (14ª-38ª e play-off)
• 2025-2026 Davide Nicola (1ª-29ª) Marco Giampaolo (30ª-)

Presidenti

• 1903-1904 Emilio Faia
• 1904-1905 Giuseppe Stroppa
• 1905-1906 Achille Ciboldi
• 1906-1907 Giuseppe Chiappari
• 1907-1910 Pietro Gavini
• 1910-1911 Omero Boldori
• 1911-1912 Pietro Gavini
• 1912-1913 Peppino Piva
• 1913-1916 Ferdinando Arcari
• 1916-1917 Luigi Araldi
• 1917-1918 Luigi Gabbi
• 1918-1921 Ferdinando Arcari
• 1921-1922 Luigi Araldi
• 1926-1927 Luigi Gabbi Adelchi Mazza
• 1927-1928 Cesare Balestreri
• 1928-1929 Giuseppe Moretti
• 1929-1930 Giuseppe Gerevini Cirillo Quilleri
• 1930-1933 Giuseppe Carotti
• 1933-1935 Giovanni Moruzzi
• 1935-1936 Enrico Ronconi
• 1936-1937 Pino Soldi
• 1937-1941 Gerardo Corna
• 1941-1943 Franco Bonera
• 1943-1945 Gianni Zucchi
• 1945-1947 Riccardo Aldighieri
• 1947-1950 Guido Grassi
• 1950-1951 Olimpio Antonioli
• 1951-1956 Arturo Soncini
• 1956-1966 Guido Maffezzoni
• 1966-1967 Luciano Grandi
• 1967-1972 Domenico Luzzara
• 1972-1973 Luciano Grandi
• 1973-2000 Domenico Luzzara
• 2000-2001 Stefano Mastagni Domenico Luzzara
• 2001-2007 Luigi Gualco
• 2007-2010 Giovanni Arvedi
• 2010-2011 carica vacantecite-ref-24[24]
• 2011-2012 Giovanni Arvedi
• 2012-2014 Maurizio Calcinoni
• 2014-2016 Luigi Simoni
• 2016-2017 Michelangelo Rampulla Maurizio Ferraroni
• 2017-2023 Paolo Rossi
• 2023-oggi Francesco Dini

Calciatori

Tra i giocatori più celebri ad aver vestito la maglia grigiorossa e della nazionale italiana si ricordano mwae8Aristide Guarneri, il campione del mondo mwafaAntonio Cabrini, il campione del mondo mwafeRenato Olmi, mwafiGianluca Vialli, mwafmAttilio Lombardo, mwafqSalvatore Sirigu, mwafuMichelangelo Rampulla (uno dei pochi portieri a segnare su azione, fece gol all'Atalanta di testacite-ref-25[25]) ed mwafoEnrico Chiesa; oltre al campione e nazionale argentino mwafsGustavo Abel Dezotti, l'unico giocatore grigiorosso ad aver disputato una finale mondiale mentre era in organico alla Cremonese. Anche l'ex commissario tecnico della nazionale italiana, mwafwCesare Prandelli, ha indossato la maglia grigiorossa tra il 1974 e il 1978 totalizzando 88 presenze e 4 reti.

Contributo alle nazionali di calcio

(La militanza nella rispettiva nazionale può essere avvenuta in un periodo diverso dalla militanza nella Cremonese.)

| Nazionalità | Calciatore | Stagioni | Anni |
|---|---|---|---|
| Italia | Renato Olmi | 4 | 1933 - 1936, 1944 - 1946 |
| Italia | Pietro Arcari | 3 | 1939 - 1942 |
| Italia | Giacomo Mari | 4 | 1942 - 1946, 1960 - 1961 |
| Italia | Piero Pasinati | 1 | 1946 - 1947 |
| Italia | Aristide Guarneri | 3 | 1970 - 1973 |
| Italia | Antonio Cabrini | 2 | 1973 - 1975 |
| Italia | Cesare Prandelli | 4 | 1974 - 1978 |
| Italia | Gianluca Vialli | 4 | 1980 - 1984 |
| Polonia | Władysław Żmuda | 3 | 1984 - 1987 |
| Italia | Michelangelo Rampulla | 7 | 1985 - 1992 |
| Italia | Attilio Lombardo | 4 | 1985 - 1989 |
| Italia | Giuseppe Favalli | 4 | 1987 - 1992 |
| Argentina | Gustavo Abel Dezotti | 5 | 1989 - 1994 |
| Svezia | Anders Limpar | 1 | 1989 - 1990 |
| Italia | Enrico Chiesa | 1 | 1994 - 1995 |
| Australia | John Aloisi | 2 | 1995 - 1997 |
| Italia | Giandomenico Mesto | 1 | 2000 - 2001 |
| Ghana | John Mensah | 1 | 2005 - 2006 |
| Italia | Fabio Gatti | 1 | 2006 |
| Italia | Davide Astori | 1 | 2007 - 2008 |
| Italia | Salvatore Sirigu | 1 | 2007 - 2008 |
| Kosovo | Samir Ujkani | 1 | 2017 - 2018 |
| Romania | Vasile Mogoș | 1 | 2019 - 2020 |

Palmarès

Competizioni internazionali
Competizioni giovanili




2023-2024 (girone A)


1984, 2015, 2017, 2022, 2024


1973-1974, 1975-1976


1985

Altre competizioni


1935-1936 (girone B), 1941-1942 (girone B), 1976-1977 (girone A)


2016-2017 (girone A)


2004-2005 (girone A)

IV Serie: 1

1953-1954 (girone C)


1967-1968 (girone B), 1970-1971 (girone B)

Promozione: 1

1913-1914 (girone lombardo)

• Coppa delle Province Lombarde: 1

1919

Statistiche e record

Partecipazione ai campionati

| Livello | Categoria | Partecipazioni | Debutto | Ultima stagione | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| 1º | Prima Divisione | 4 | 1922-1923 | 1925-1926 | 16 |
| 1º | Divisione Nazionale | 3 | 1926-1927 | 1928-1929 | 16 |
| 1º | Serie A | 9 | 1929-1930 | 2025-2026 | 16 |
| 2º | Serie B | 33 | 1930-1931 | 2024-2025 | 34 |
| 2º | Serie B-C Alta Italia | 1 | 1945-1946 | 1945-1946 | 34 |
| 3º | Serie C | 26 | 1935-1936 | 1976-1977 | 43 |
| 3º | Serie C1 | 8 | 1978-1979 | 2007-2008 | 43 |
| 3º | Lega Pro Prima Divisione | 6 | 2008-2009 | 2013-2014 | 43 |
| 3º | Lega Pro | 3 | 2014-2015 | 2016-2017 | 43 |
| 4º | Serie C2 | 4 | 2000-2001 | 2003-2004 | 9 |
| 4º | IV Serie | 2 | 1952-1953 | 1953-1954 | 9 |
| 4º | Serie D | 3 | 1967-1968 | 1970-1971 | 9 |

In precedenza la Cremonese aveva partecipato a quattro tornei di Prima Categoria e a uno di Seconda Categoria del Comitato Regionale Lombardo. Nel 1944 ha partecipato al mwa1qCampionato Alta Italia.

Statistiche di squadra

Statistiche individuali

Di seguito i primi 10 calciatori per presenze e reti con la maglia della Cremonese nei campionati disputati, coppe escluse. In mwa2ugrassetto eventuali giocatori ancora in attività.

mwa2cDati aggiornati al 1º dicembre 2018.

Tifoseria

Secondo un'indagine condotta e pubblicata annualmente da due società specializzate in mwa3ssondaggi e mwa3wricerche di mercato, la StageUp e la mwa30Ipsos, al 2022 la squadra poteva contare su un seguito stimato in circa mwa3467 000 tifosi.cite-ref-27[27]

Storia

I primi gruppi di tifosi organizzati a Cremona nascono negli anni 1970 quando allo stadio compaiono i mwa4kBoys, gruppo guida fino al termine della stagione 1981-82. Negli anni 1980 in Curva Nord si formano nuovi gruppi, tra cui il gruppo mwa4oGioventù Grigiorossa fondato nel 1981 e che in seguito sarà rinominato mwa4sRed Grey Supporters. Dalla stagione 1984-85, a causa di alcuni dissidi interni, alcuni gruppi di tifosi grigiorossi decidono di spostarsi in Curva Sud, dando vita al mwa4wC.U.C.S. acronimo di mwa40Collettivo Ultras Curva Sud. Due anni dopo, nel 1987 il gruppo più rappresentativo divenne quello dei mwa44Longobards, che però non era in piena sintonia con il C.U.C.S. Altro gruppo di spicco furono i mwa48Roads Kids, che cercarono di rilanciare il tifo cremonese, dal 1989, per poi unirsi ai C.U.C.S., e dare vita ai mwa5aSanitarium, il cui simbolo era Joker. L'era del Sanitarium si concluse nel 1999 quando il testimone passo agli mwa5eUltras Cremona, spesso indicati come mwa5iUCR, e formati da ex militanti dei Sanitarium. Al fianco di quest'ultimi si sono formati gruppi minori come mwa5mVecchio Joker, Baraonda, Ciop Palvareto, NEP (Nucleo Ernesto Posa), Old Red Grey, Indipendenti, Brigata Nightmares, Erotica Castelverde e mwa5qAlcooligans. Dal 2012, a centro curva sono posti gli mwa5uUnderfives Cremona. Dal 19 aprile 2009, poi, la Curva Sud è stata intitolata a mwa5yErminio Favalli, storico giocatore e dirigente della squadra.cite-ref-28[28]cite-ref-29[29]cite-ref-30[30]cite-ref-31[31]

Gemellaggi e rivalità

La tifoseria organizzata cremonese è gemellata dal 1976 con gli ultras del mwa7eSant'Angelo, dal 1978 con quelli della mwa7iReggiana e dal 1984cite-ref-32[32] con quelli della mwa7cVicenza.cite-ref-33[33]cite-ref-34[34] Intrattiene rapporti amichevoli o rispettosi con i supporter di mwa8aGenoa, mwa8eAvellino, mwa8iFrosinone, mwa8mGiana Erminio, mwa8qPro Patria, mwa8uSandonà e mwa8yNapoli.cite-ref-35[35]

Tra le rivalità, particolarmente accesa e longeva è quella con il mwa8wPiacenza, contro cui la Cremonese disputa il cosiddetto "derby del mwa80Po". Rapporti tesi si registrano inoltre con i gruppi organizzati afferenti a mwa84Milan, mwa88Lucchese, mwa9aLivorno, mwa9eComo, mwa9iBrescia, mwa9mVarese, mwa9qPadova, mwa9uMantova, mwa9yVenezia, mwa9cReggina, mwa9gSanremese, mwa9kCesena, mwa9oLegnano, mwa9sNovara, mwa9wPro Vercelli, mwa90Ternana, mwa94SPAL, mwa98Prato, mwa-aSpezia, mwa-eTriestina, mwa-iLecce, mwa-mFeralpisalò e mwa-qPergolettese.cite-ref-36[36]

Organico

Rosa 2025-2026

mwa-4Rosa aggiornata al 2 febbraio 2026.

Staff tecnico

Staff dell'area tecnica

Marco Giampaolo - Allenatore
• Francesco Conti - Vice allenatore
• Daniele Battara - Preparatore dei portieri
• Samuele Melotto - Collaboratore tecnico
• Fabio Micarelli - Preparatore atletico
• Giovanni Saffiotti - Preparatore atletico
• Alcide Di Salvatore - Match Analyst
• Vittorio Vona - Match Analyst
• Cristian Freghieri - Recupero Infortunati

Note

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Bibliografia

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• citereftambani-mozzi-santoroGiampiero Tambani, Roberta Mozzi, Elia Santoro, Cremonese 1903-1993, Una squadra e la sua città, Cremona, Claudio Madoglio Editore, 1993, p. 254.

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Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su uscremonese.it.
• US Cremonese (canale), su YouTube.
• citereftransfermarkts(DE, EN, IT) Unione Sportiva Cremonese, su Transfermarkt, Transfermarkt GmbH & Co. KG.
• citerefeu-footballc(EN, RU) Unione Sportiva Cremonese, su eu-football.info.